Il Leopard è mio!

Finalmente, sabato, sono riuscito ad avere anche io la mia copia di Leopard. Scrivo infatti dopo qualche giorno di assenza appunto perchè ho dovuto provare il nuovo SO di Apple!
Mi sono recato dall’Apple Reseller di Padova (quello più vicino a Rovigo) e sborsando 129,00€ sono riuscito a portarmi a casa una copia originale del Leopard!
Arrivato a casa, ho tolto l’hard disk del mio fidato MacBook per sostituirlo con uno più capiente (di cui vi parlerò più avanti…) e ho provveduto all’installazione ex novo del nuovo sistema operativo. Con grande sorpresa il processo di installazione non è durato più di 40 minuti (mica come gli altri sistemi operativi….). Al primo avvio, come di consuetudine, viene creato l’utente, configurato .mac e la lingua dopo di chè si è pienamente operativi.
La prima cosa che salta sicuramente agli occhi è la nuova Dock con lo sfondo semitrasparente in 3D che fa certamente risaltare le icone. Sempre sulla Dock si possono notare le nuove icone di Spaces, Time Machine e quella rivista del pannello delle preferenze. Inoltre, finalmente, la icona di iCal visualizza la data corretta (e non l’odioso 17 Luglio della versione precedente!). Vicino al cestino compaiono anche due nuove icone: la cartella documenti e la cartello download di Safari. Queste due cartelle offrono la possibilità di visualizzare parte del contenuto direttamente dalla Dock senza aprire la finestra del Finder. Entrambi gli effetti di apertura sono molto carini!
Sempre sul desktop si può notare la barra superiore semitrasparente così come tutti i menu a tendina.
Iniziando a configurare il Mac secondo le proprie esigenze (in questo caso le mie…), si posso scoprire altre novità. Per esempio nelle preferenze di sistema si possono notare le due nuove icone dei Controlli Censura e Time Machine e la variazione dell’icona Exposé e Spaces. I diversi pannelli delle preferenze a loro volta hanno subito qualche ritocco e l’aggiunta di nuove funzioni o diverse visualizzazioni.
Il Finder ha cambiato profondamente aspetto: le icone delle cartelle sono state ridisegnate, la barra laterale è simile a quella di iTunes, è stata aggiunta la funzione di anteprima veloce che mostra il contenuto dei principali formati di file senza aprire alcuna applicazione. Altra novità in stile iTunes è CoverFlow come opzione di visualizzazione dei file. E’ presente una sezione di link veloci ai “cerca” più comuni tipo “tutte le immagini”, “tutti i documenti di ieri”, ecc. Ci sono nuove impostazioni per la regolazione della vista dei file, come allargare o diminuire la spaziatura tra le icone.
I dischi di rete condivisi su altri computer vengono automaticamente inseriti nella barra laterale del Finder ed è possibile accedervi direttamente sia come “Guest” che come utenti registrati. Molto più pratico di prima!
A breve ulteriori aggiornamenti…

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La memoria fa bene al Mac!

Si sa che la Ram non è mai troppa, soprattutto per i Mac, ma per me, povero ex utente di Windows (con un Pc con 512Mb di ram) che quando ho preso il mio fidatisssmissimo MacBook ho voluto fare lo sborone mettendo su ben 1Gb, e mi sembrava una cosa anormale, come fossi l’unico al mondo ad averla, ieri ho acquistato il mio secondo giga! Oggi mi sento come il giorno in cui ho acquistato il MacBook! Tutto ciò sembrerà strano ai più ma forse sento questa cosa perchè quando comprai il mio primo PC 286, 1 Mega di ram, e dico 1 Mega, mi costò la bellezza di 150.000 Lire!!!! Ora capite che spendere 95€, circa 180.000 vecchie Lire, per 2000 mega mi sembra strano!
Ma veniamo alla cosa più interessante e ciò i miglioramenti che questa ram mi ha portato! Innanzi tutto il lavoro ed il passaggio tra un utente e l’altro (si perchè io lavoro contemporaneamente con due utenti attivi sullo stesso MacBook, uno gestisce un negozio on-line mentre l’altro gestisce la mia vita… come questo blog) è migliorato di gran lunga. Sarà forse perchè ho sempre quasi un giga di ram libero che il sistema può usare…. L’avvio e l’uso di applicazioni che girano sotto Rosetta, come Word e Excel, è migliorato anche se non di moltissimo… ma la cosa che è cambiata come il giorno e la notte è stata la virtualizzazione di Windows con Parallels Desktop! Prima, avviando anche la virtualizzazione oltre ai due utenti del Mac, la ram libera si aggirava sugli 80Mega…. ora invece siamo a circa 500!! E la differenza si vede parecchio! Windows (Vista) non ha più rallentamenti e lavora quasi normale o perlomeno meglio di come lavora sui portatili che vendono con il processore Celeron e 512Mb di ram!!
Devo dire che questi miglioramenti mi hanno ringiovanito il Mac e sull’onda di questi cambiamenti ho deciso di cambiare anche il disco fisso da 80Gb con uno più veloce e capiente, vi saprò dire…

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Proteggere il Mac

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Proteggete a sufficienza il vostro amato Mac?
Dato il valore, sia monetario che affettivo, non indifferente di un Mac quando lo porto in giro con me preferisco proteggerlo a dovere! Per fare ciò, oltre ad aver acquistato una borsa per il trasporto, ho appena acquistato una “second skin” della be.ez. La be.ez produce diversi modelli di borse e secon skin per notebook con un occhio di riguardo per i Mac. La particolarità di questi modelli rispetto ai concorrenti in neoprene è proprio il materiale. Il materiale utilizzato per la costruzione dei modelli be.ez è sufficientemente grosso per proteggere il Mac all’interno e in caso di urto si deforma per attutire i colpi. Il modello che ho acquistato è il LArobe Island Special Edition per il MacBook. E’ una versione limitata e leggermente diversa dalla serie Color per poter distinguere il proprio Mac. Se siete interessati a questo o ad un modello simile potete trovarli qui.

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Sfiato aria intercooler

I motori VW TDI montati sulle Golf 4 sono dotati di un radiatore aria-aria necessario per il raffreddamento dell’aria in uscita dalla turbina in modo che possa arrivare all’aspirazione del motore con una temperatura inferiore e quindi, una densità maggiore. Questo ovviamente per migliorare le prestazioni del motore.
Il radiatore in questione è posizionato, infelicemente, nell’angolo anteriore destro della macchina, all’incirca sotto la vaschetta dell’acqua del lavavetri. Solo sulla versione da 150cv, il radiatore è posto in posizione centrale appena sotto il radiatore dell’acqua: posizione molto più consona che permette di ricevere maggiore quantità d’aria (il radiatore è anche più grande e di forma diversa) e quindi avere un migliore scambio termico.
Purtroppo però, come dicevo prima, sulle altre versioni il radiatore è più sacrificato, sia per dimensioni che per posizione e ad “aggravare” la situazione è la mancanza di un corretto deflusso dell’aria in uscita dal radiatore. Questo perché proprio dietro al radiatore, a una distanza di pochi centimetri, c’è il passaruota destro completamente chiuso che costringe l’aria calda in uscita dall’intercooler a ristagnare facendo aumentare la temperatura e diminuendo l’efficacia dello scambio termico.
Per fare un esempio di corretto deflusso d’aria nelle medesime condizioni, si può vedere che sull’Audi TT (quella vecchia) dotata di motore turbo benzina e con l’intercooler posizionato pressappoco nella stessa posizione della Golf 4, è stata ricavata sul passaruota una griglia per permettere la circolazione dell’aria calda favorita inoltre dal rotolamento della ruota.
Bene, io ho pensato di ricreare la stessa cosa anche sulla mia Golf 4 andando a posizionare una griglia sul passaruota all’altezza del radiatore.
Per fare ciò, ho utilizzato una griglia di plastica ricavata dal passaruota di una vecchia Fiat Tipo, ma si può usare anche quella dalla TT. Io ho preso quella della Tipo perché intanto non mi è costata perché ho preso il passaruota in un recupero e poi è leggermente più grande di quella della TT e con le alettature rivolte verso il basso.
Ho smontato il passaruota dalla mia Golf, ho ricavato un foro quadrato di circa 20x20cm, ho ritagliato la griglia dal passaruota della Tipo e l’ho incollato e rivettato su quello della Golf. Ho ovviamente curato un po’ l’estetica e dato una mano di nero con la bomboletta spray. Finito!
Qui sotto potete vedere due schizzi di come gira l’aria in condizione standard e modificata:

Condizione standard:
standard

Condizione modificata:
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Veniamo ora ai miglioramenti. Provando tramite un computer a monitorare le temperature dell’aria in uscita dal radiatore (il sensore è proprio sul collettore di uscita) prima e dopo la modifica, ho notato un abbassamento della temperatura di ben 8°C. Il test l’ho fatto in un tratto di autostrada in modo che il motore fosse ad un alto numero di giri (quindi in temperatura) e che il radiatore fosse investito dall’aria alla stessa velocità in entrambi i casi.
Il miglioramento non è certo miracoloso ma posso assicurare che lo scatto della macchina nel momento in cui si fa un sorpasso in autostrada migliora parecchio! Nella guida in città invece non si nota la differenza ma la si nota solo in velocità. Questo perché ovviamente la velocità di marcia che si può avere in città non è certo tale da beneficiare dello sfogo creato.
Concludendo posso dire che per quello che costa questa modifica (circa un paio d’ore di manodopera e ben poco materiale) è sicuramente consigliabile dato i miglioramenti che comporta sia in termini di prestazioni che in termini di temperature d’esercizio del motore, e soprattutto per chi come me usa l’auto principalmente in autostrada.

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Leopard a 8,95€!

Avete appena acquistato un nuovissimo Mac e adesso che sta per uscire Leopard vi è capitato di pensare: “…azz se avessi aspettato ancora un mese adesso non dovrei spendere altri 129,00€ per comprarlo!!”
Bene, non preoccupatevi! La Apple offre la possibilità, a chi ha acquistato un nuovo Mac dopo il primo Ottobre 2007, di avere una licenza per solo … 8,95€!!! Si, avete letto bene!! Certamente ci sono delle restrizioni, è disponibile sul sito un elenco delle macchine che rientrano nella promo: ovviamente rientrano solo le macchine in vendita dall’ultimo mese.
C’e da dire una cose però… la Apple non verifica la data di acquisto ma chiede solamente il modello, la data di acquisto (senza verifiche), il serial del Mac ed il luogo di acquisto. Questo ovviamente permette di riceve la nuova versione di OSX anche a chi in realtà ha acquistato il Mac un pò più di tempo fa…. Io, per esempio, ho acquistato un Mac Mini Core 2 Duo nuovo il 9 Settembre ma il sistema di accettazione on-line mi ha accettato comunque il prodotto come valido per la promo :-)
Il Leopard a questo punto viene inserito nel carrello dell’Apple Store con un prezzo di solo 8,95€ e con spedizione gratuita! Si paga e si attende che arrivi il 26 Ottobre che parta il nostro nuovissimo sistema operativo! Non male vero?
Sicuramente qualcuno ora penserà (come il sottoscritto!) allora adesso provo a richiedere il Leopard anche per il mio “vecchio” MacBook Core Duo… Niente da fare! L’immissione del serial della Mac identifica il modello e, se non rientra tra quelli della promo, la richiesta non viene accettata! Non sarebbe forse nemmeno molto onesto….
Ora, l’unico dubbio che resta è se la versione di Leopard che viene inviata a casa con questa promo è una versione “normale”, cioè quella nella scatola che si acquista libera da ogni vincolo oppure se è una versione bloccata sul serial della macchina per cui lo si richiede: come quella che si ha al momento dell’acquisto di un uovo Mac. Dico ciò solo perchè a me interesserebbe installare il Leopard sul “vecchio” MacBook che uso quotidianamente e non sul Mac Mini che fa solo da Media Center ma all’Assistenza Apple nesuno ha saputo darmi indicazioni se non aspettare!

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Countdown Leopard

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Avete visto oggi il sito Apple? Noooo?? Malissimo!
E’ iniziato il countdown per l’uscita di Leopard il giorno 26 Ottobre!

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Leopard in arrivo!

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Dopo tanta attesa è sicuro l’arrivo di Leopard per il 26 Ottobre (si, si, di quest’anno!). Anche Think Secrets lo ha confermato!
Comunque, siccome quando voglio qualcosa non so aspettare… ho cercato di rompere le “OO” ad un paio di Apple Store ed alla fine ho chiamato anche l’ Apple Store Italia al numero verde fingendomi interessato al”acquisto del nuovo sistema operativo ignaro che non fosse ancora uscito sugli scaffali…
Bene, l’operatore mi ha confermato che l’uscita è prevista per il 26 ma mi ha consigliato comunque di acquistare il Tiger perchè, secondo lui, Leopard avrà diversi problemi di compatibilità con le applicazioni non Apple!
Bè, tutti i nuovi software hanno dei problemi di gioventù all’uscita (c’è chi ne ha anche troppi in Vista…) e Leopard non sarà certo diverso però, l’attesa è già stata lunga fino a qui…
Oggi ho acquistato un secondo giga di RAM per il mio fidato MacBook!

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Corsi Mac online

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Siete appena passati al mondo Mac attirati da tutti i cambiamenti che stanno avvolgendo la casa della mela negli ultimi due anni? Bene, data la facilità di utilizzo del Mac non avrete sicuramente bisogno di alcun aiuto per iniziare ad utilizzarlo ma ben presto vorrete saperne di più!
Date un’occhiata al sito del Campus Satellitare del Salento perchè è quello che fa per voi!
Sono disponibili diversi video corsi sul Mac ma non solo, ci sono anche su Openoffice, su Linux, ecc…
Inoltre, oltre ad essere scaricabili direttamente dal sito, sono presenti anche sottoforma di podcast per poterli portare su iTunes.
Io ho già scaricato i podcast e trasferiti sul mio ipod video così appena ho un attimo libero li guardo! E’ veramente comodo!

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MMC Software: Remote Buddy

Senza titolo
Remote Buddy non è un software dedicato all’utilizzo Media Center ma è un’ottima alternativa. Infatti, invece di gestire tutti i contenuti multimediali del nostro Mac come fanno altri software, Remote Buddy permette di avviare direttamente l’applicazione che ci interessa.
Per esempio, con un software media center come iTheatre, Center Stage o altri, possiamo solamente sfogliare gli album di iPhoto o ascoltare i brani di iTunes ma non possiamo interagire più di tanto, volume su/giù, brano avanti/indietro e fine. Remote Buddy applica un’altro metodo, perchè limitarsi a “sbirciare” le librerie dei programmi quando invece si può usare direttamente il programma dedicato? Infatti, Remote Buddy, grazie ad una semplice ed efficacissima interfaccia, permette di comandare circa un centinaio di applicazioni comuni e non, direttamente dall’Apple Remote. Posso assicurare che la comodità è grandissima! E’ possibile sfogliare i file del nostro Mac quasi come fossimo nel Finder, avviare applicazioni e poi comandarle con comandi dedicati alle specifiche funzioni dei software, chiudere le applicazioni e mettere in stop o spegnere il Mac.
Questi sono i comandi principali ma poi ogni applicazione ha i suoi comandi specifici e se nemmeno questi non bastano è possibile personalizzarli. Altra chicca, per tutte quelle funzioni in cui è necessario il muose, si può utilizzare la ghiera a quattro tasti dell’Apple Remote per muovere il muose sullo schermo e clikkare virtualmente sui comandi. Infine è disponibile anche una tastiera “a schermo”… che dire, secondo me è il software più comodo in assoluto!
Remote Buddy non soffre dei problemi che affliggono gli attuali software Media Center: incompatibilità con alcuni ricevitori TV, problemi di gioventù, mancanza di alcune funzioni e chi più ne ha più ne metta.
Ultima peculiarità di questo ottimo programma è la compatibilità con telecomandi di terze parti come il Wii e con i nuovi iPod Touch e iPhone. Ovviamente per l’iPod e l’iPhone, l’applicazione ha alcune funzioni in più!

Covershot

AJAXShot

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eCommerce con RapidWeaver

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Avete mai pensato di iniziare a vendere qualcosa su internet dove milioni di persone posso vedere i vostri prodotti anche se abitate in uno sperduto paesino di montagna difficilmente raggiungibile in macchina?
Bene eShox nella versione 4 vi viene incontro.
Il negozio è dotato di una completa interfaccia di amministrazione che permette la personalizzazione di innumerevoli parametri (forse anche troppi per uno che vuole iniziare subito…).
Il programma gestisce gli ordini, i pagamenti e le spedizioni e tutto per circa 80$. Niente male!
Inoltre il catalogo prodotti può essere esportato su Froogle oppure, se si vendono le proprie creazioni musicali, si possono esportare direttamente da iTunes. Infine, è presente anche la funzione “Built to Order” ovvero la personalizzazione del prodotto scelto magari per il colore o materiale.
Funzioni certamente utili che non sono presenti nella maggior parte delle soluzioni web per ecommerce.

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…e svegliarsi con l'iPod?

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L’iPod è ormai parte integrante della vita di molte persone, chi lo usa per fare attività sportiva, chi per guardare film o ascoltare musica quando viaggia, chi lo collega all’impianto stereo dell’auto e…. chi lo usa per svegliarsi!
Ho acquistato, anzi mi hanno regalato :-) , un ipod da 30gb in cui tengo copia di tutta la mia musica e delle mie foto (come backup!) e di tanto in tanto lo collego all’impianto stereo dell’auto. Il più delle volte però, il mio fidato iPod, è sul comodino, inserito nel dock del JBL ON TIME a far bella mostra di se!
Come la maggior parte delle persone che, per arrivare a fine mese, deve alzarsi la mattina presto, ho iniziato ad odiare il suono della sveglia… allora mi sono detto perchè non alzarsi con la musica? Inizialmente avevo installato Alarm Clock pro sul MacBook ma purtroppo il mio Mac vive in sala e doversi per forza alzare e camminare fino in sala per spegnere la sveglia mi era un tantino scomodo e irritante… ma la cosa mi piaceva!
Presto detto e senza badare a spese (perchè il
JBL ON TIME costa la bellezza di 249,00 euronzoli!!) ho fatto l’acquisto!
Ora ogni mattina mi sveglio con la mia canzone preferita: la colonna sonora di Gears of War, Mad World.

Dopo questa premessa personale iniziamo con il dire che la qualità audio del JBL ON TIME è ottima, non solo per la funzione che deve svolgere (per fare da sveglia basta ben poco!).
E’ compatibile con tutti gli iPod compresi il Nano, il 5G e tutta la serie nuova. Inoltre per poter collegare il Mac o altri lettori MP3 è disponibile anche un ingresso stereo tramite jack da 3,5.
Le funzioni sveglia sono le più comuni, due sveglie indipendenti con la possibilità di scegliere la sorgente audio tra iPod, radio o il classico tono. Ci sono due pulsanti dedicati all’attivazione/disattivazione delle due sveglie con l’indicazione sul display. In caso di mancanza di corrente, la sveglia (a tono) è assicurata da tre pile stilo (fattore da non sottovalutare!).
L’unica pecca della sveglia è che quando parte in modalità iPod, la riproduzione parte dalla prima canzone del primo album (in ordine alfabetico). Per ovviare a questo problema, o si rinomina la canzone che ci interessa in modo opportuno o si fa partire la riproduzione dell’ipod in modo indipendente scegliendo la canzone desiderata e lo si mette in pausa. Quando suonerà la sveglia l’ipod si accenderà partendo dalla canzone impostata.
A mio avviso quest’ultimo sistema è un pò scomodo, soprattutto se si utilizza l’iPod durante il giorno e quindi la sera e necessario reimpostare la canzone desiderata per la sveglia.
Comunque, oltre la qualità audio a mio avviso molto buona data la dimensione delle casse e alla presenza di un solo tweeter (che fa anche da snooze), l’altra chicca di questo sistema è il design.
L’illuminazione blu, si auto adatta alla luminosità ambientale (di notte è forse un pò troppo forte ma a me non dispiace), ed illumina l’iPod inserito al centro creando un effetto veramente stupendo! Vi posso che tutti quelli che l’hanno visto in casa mia hanno detto: WOW! Che figata! E devo essere sincero che ne vado matto anch’io!
Per qualcuno, forse per molti, spendere quasi mezzo milione della vecchia moneta è una follia… ma io devo dire che ne sono più che soddisfatto!

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