
A circa 4 mesi dal lancio di Leopard, Time Machine ha cambiato il mondo dei backup. Eppure ora voglio tornare indietro! Dopo aver testato da Ottobre la funzionalità di Time Machine penso di tornare ai “vecchi metodi” perchè, a mio avviso, ha dei lati negativi. Innanzi tutto la dimensione del disco di backup: ho acquistato, assieme a Leopard, un disco esterno da 2,5″ da 160GB (stessa dimensione del disco del mio MacBook pieno al 40%) pensando fosse sufficiente… ora mi spiego perchè Apple pubblicizzava tanto il disco LaCie da 1Tb!! In meno di 4 mesi il disco di backup era pieno quando quello dal Mac non era nemmeno al 50% di cui solo 10GB di documenti.
Questo perchè Time Machine effettua un backup incrementale ogni ora dei file modificati e questo, sempre a mio avviso, è deleterio perchè porta ad aumentare le dimensioni del backup in maniera esponenziale! Per esempio, in questi mesi ho fatto due video matrimoniali e le esportazioni dei video per la condivisione e delle immagini dei dvd da masterizzare, file che occupano qualche giga, e che rimangono sul disco solo per poco, il tempo di finire il lavoro, e non necessitano certo di backup dal momento che si generano dal progetto ogni volta che si vuole!
Se i file “temporanei” rimangono per più di un’ora sul Mac (o giusto nel tempo del backup), Time Machine li copierà anche sul disco esterno andando ad occupare spazio.
Bene, il sistema è sicuramente valido perchè permette, in caso di problemi al disco o ad altro di ripristinare l’installazione esattamente com’era ma sinceramente io preferisco farmi la mia immagine del Leopard appena installato con tutti i programmi e gli aggiornamenti e tenerla pronta per queste eventualità. In questo modo in mezz’ora si ripristina un sistema PULITO a cui basta solo copiarci la cartella utente (di cui faccio i backup). I backup manuali non si fanno certo ogni ora ma una volta al giorni si!

Ormai tutti avranno visto il nuovissimo MacBook Air. Veramente fantastico! Sottile tanto da farlo sembrare fragile, ma non lo è! L’alluminio utilizzato per la struttura lo rende molto rigido e high tech, con molti meno scricchilii del fratellino in plastica ma, allo stesso tempo, lo fa sembrare anche piuttosto freddino…
La linea affusolata, in controtendenza ai fratelli che sono “quasi” spigolosi (ma comunque molto belli!), aiuta molto l’impatto visivo e lo fa sembrare ulteriormente più sottile.
La dotazione, anche se poco espandibile è comunque di tutto rispetto! I 2GB di RAM sono sufficienti per qualsiasi applicazione come anche il processore Core2Duo. L’unico punto debole, a mio avviso, è l’HD che seppur piccolo, leggero e parsimonioso nei consumi, sarà un collo di bottiglia non indifferente, sia per capacità che per velocità. Il disco da 80gb, seppur fantastico dal punto di vista della miniaturizzazione (l’iPod classic arriva comunque a 160GB!), una volta installate le applicazioni principali, diventa davvero misero!
Il disco a stato solido da 64GB è invece una figata ma da solo costa quasi come un MacBook! Dal punto di vista dei consumi, della rapidità e dall’assenza di parti in movimento è sicuramente preferibile ma il costo è davvero poibitivo!
La scheda grafica Intel X3100 la considero sufficiente per la maggior parte delle applicazioni e forse meglio rispetto all GMA950 nei giochi anche se con ovvie limitazioni e comunque non paragonabile alle ATI o nVidia…
L’utilizzo dello schermo con retroilluminazione a LED è sicuramente molto efficacie, sia per i colori che per i consumi.
L’assenza del lettore/masterizzatore cd/DVD la vedo abbastanza giustificata sia per il tipo di portatile sia perchè le memorie di massa portatili sono ormai onnipresenti e utilizzate più dei CD/DVD. Ormai i CD sono troppo piccoli ed i DVD lo stanno diventando rapidamente quindi una memoria flash o meno che sia (e comunque riscrivibile immediatamente senza dover cancellare i dati presenti) è molto più comoda.
La dotazione di porte è effettivamente un pò misera… almeno una seconda USB era comoda dato che la maggior parte delle periferiche sono USB…. Se si collega il lettore esterno non si può collegare nemmeno una chiavetta USB!!
L’assenza della Firewire invece è giustificata dall’alto consumo della stessa.
Non mi piace molto l’impossibilità di sostituire la batteria come su un normale notebook anche se devo dire la verità che in anni di utilizzo di portatili non ne ho mai avuto la necessità!
Infine ultima nota negativa….il prezzo! Decisamente alto per un MacBook da 13,3″ senza masterizzatore!!
Concludendo penso che questo modello non sia destinato al grande pubblico ma solo a due generi di utenti: quelli che voglio il portatile figo e non gli frega nulla del costo e delle prestazioni e quelli che avendo già un Mac in casa ne vogliono uno portatile e leggero per poter viaggiare e mostrare i progetti ai clienti con un certo stile! Non si può certo dire che il MacBook Air non sia bello!
Personalmente, anche se lo guarderò ogni volta che passerò in un’Apple Store, non penso sia un portatile adatto alle mie esigenze. Preferisco portarmi dietro più dati possibile perchè… perchè non si sa mai cosa può servire… e soprattutto perchè per 1.800€ sarei più attratto da un MacBook Pro che dall’Air!

Ormai tutti sono capaci di navigare tra i file dell’iPhone e quasi a tutti sarà capitato di imbattersi nei file di immagini .PNG. Questi file scaricati dall’iPhone sul Mac, non sono visibili perchè non direttamente compatibili. Per poterli vedere e modificare è necessario un convertitore: FixPngDroplet.zip.
E’ sufficiente decomprimere il file scaricato, lanciare l’installazione di libjpeg-libpng (universal).dmg e copiare il file FixPngDroplet.app in una cartella (es: images).
Bene per convertire i file .PNG scaricati dall’iPhone è sufficiente trascinarli sopra il file FixPngDroplet.app. E’ possibile convertire anche più file alla volta!
Una volta convertiti i file, comparirà una finestra che indicherà il percorso dei file convertiti (i file saranno copiati nella cartella in cui è presente il file FixPngDroplet.app) e le anteprime dei file saranno visibili.

Ebbene si, oltre al collegamento SFTP, il nostro iPhone può essere visto dal Mac come se fosse un altro Mac! Tutto questo grazie al protocollo AFP della Apple, lo stesso che ci permette di accedere ai dati degli altri Mac in rete.
Vedere l’iPhone nella barra destra del Finder è molto facile, basta installare, tramite il solito Installer (sezione Network), il programma AFPd.

Una volta installato, l’interfaccia di AFPd è molto semplice:

Dopo l’installazione il server AFP è subito attivo con un nome di default (Service name) ma è possibile personalizzarlo. Il nome inserito in questo campo determinerà il nome visualizzato nel Finder.
Infine, per poter vedere l’iPhone (con il Wi-Fi attivato e collegato), dal Finder del Mac basta andare su Vai -> Connessione al Server… ed inserire l’indirizzo IP dell’iPhone:

Appena fatto click su connetti si aprirà la finestra del Finder che mostrerà sulla destra il nuovo computer collegato:

Basterà clikkare su “Connetti Come…” ed inserire i dati di accesso all’iPhone:

Dove Nome è root e Password è dottie o alpine a seconda della versione del firmware dell’iPhone.
Ed infine ecco il risultato!


Ecco una semplice icona dell’iPhone modificata per identificare il vostro nuovo disco di rete (vedi post precedente).
Per scaricare l’icona clikka qui.
Per accedere ai dati del nostro iPhone le strade sono due, o tramite terminale o tramite il più pratico programma SFTP (Cyberduck e simili…). Ora c’è un’ulteriore strada percorribile, montare l’iPhone come disco di rete direttamente sul desktop del Mac!
Quest’ultima soluzione è molto pratica e facile da installare.
Innanzi tutto c’è bisogno di due software: MacFUSE e l’SSHF File System Extension scaricabili dal medesimo sito.
Una volta scaricati i due software, installare MacFUSE e riavviare il Mac. Aprire l’immagine sshfs-1.0.0.dmg e trascinare l’applicazione nella cartella Applicazioni del Mac.
Bene ora il tutto è pronto!
Avviate la connessione Wi-Fi dell’iPhone ed abilitate la connessione SSH.
Dal Mac basta solo avviare l’applicazione sshfs ed inserire i dati relativi all’iPhone:

Inserire l’indirizzo IP dell’iPhone (vedere la configurazione dell’iPhone)
lo Username che è root
la Directory di partenza che è “\”.

Inserire ora la password di accesso all’iPhone che è dottie per le versioni 1.0.2 ed alpine per le successive (a meno di modifiche personali).
Fine! Ora troverete l’icona sul vostro Desktop con come nome l’indirizzo IP del vostro iPhone:

e questa è la schermata del Finder in cui potete vedere tutto il contenuto dell’iPhone:

Tra tutti i felicissimi possessori dell’iPhone, la maggior parte si sarà scontrata con il fastidiosissimo messaggio “Inoltro Chiamata Attivo” che compare ogni qual volta che si avvia una chiamata rendendo impossibile il solito “squillino”. Questo perchè quando l’ “Inoltro Chiamata Attivo” compare, blocca il resto dello schermo finchè non si chiude la finestra del messaggio (clikkando su OK o attendendo la chiusura automatica) rendendo impossibile impartire altri comandi.
Per rimuovere questo fastidioso problemino non è necessario alcun programma, come “ForwardMSGfix”, che oltre a non funzionare con tutte le versioni rende poi impossibile la navigazione EDGE ma, basta semplicemente modificare un file di preferenze all’interno dell’iPhone. Ecco come fare.
Utilizzare un qualsiasi programma FTP come Cyberduck, iBrickr o altro per collegarsi all’iPhone (le istruzioni per fare ciò si trova ormai ovunque) e navigare tra le cartelle. Andare nella posizione:
/System/Library/Frameworks/CoreTelephony.framework/Support/
cercare il file:
UnknownCarrier.plist
Aprirlo con un editor di testo e modificare la voce “ShowCallForwarding” da True a False e ricopiare il file all’interno dell’iPhone sovrascrivendo il precedente:

Ultima operazione, riavviare l’iPhone!
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