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MacMini MediaCenter Project 2

// febbraio 17th, 2010 // No Comments » // Apple, HTPC, Software

Dopo una breve pausa per raccogliere le idee, valutare le varie ipotesi ed infine decidere sul da farsi, riprendo in mano il mio progetto originario, il MacMini MediaCenter Project ovvero un HTPC su base Mac!

Sono passati diversi mesi da quando, preso da un’irrefrenabile frenesia di sperimentare qualcosa di nuovo e preconfezionato, sono passato dal MacMini al Popcorn Hour A-110. Al momento ero entusiasta di questo “scatolotto”, faceva tutto ciò di cui avevo bisogno al momento, senza dover impostare quasi nulla, senza dover cercare codec o altro… ma poi come ho sempre immaginato, sono venuti fuori anche i limiti del dispositivo! Aggiornamenti saltuari, rigidità sui formati visualizzati, qualche problema di surriscalmento… ecc ecc

Ecco allora il lampo di genio! Ripassiamo al MacMini fino a quel momento relegato come “pc” domestico che fa un pò tutto…

A distanza di qualche mese dal progetto originario, devo dire che le cose non sono cambiate di molto, i software “papapili” sono sempre gli stessi: XBMC e PLEX in primis anche se devo dire che il “programmino” Remote Buddy rimane tra i miei preferiti… anche se non è proprio un’interfaccia da MediaCenter! Un HTPC che si rispetti deve avere, a mio avviso, un’interfaccia semplice e pulita, con pochi comandi, e soprattutto deve essere gestita solo con un telecomando, senza l’ausilio di mouse e tastiera.

Bene, adesso inizierò un pò di prove!

Finalmente il DVI!

// febbraio 28th, 2009 // 12 Comments » // Apple

Dopo circa un anno e mezzo dall’acquisto del MacMini sono finalmente riuscito ad utilizzare la connessione alla tv attraverso un cavo DVI invece dell’analogico… non è che sono incapace!  :-P

Il problema è generato dalla tv, un Hitachi 28LD5200E: mentre in analogico accetta segnali fino 1280×768, attraverso il collegamento DVI arriva al massimo a 1024×768… Siccome io sono pignolo, non ho mai accettato di collegare il MacMini alla tv con una risoluzione diversa da quella nativa! I problemi generati sono ben 2: l’immagine viene generata in 4:3 e poi viene schiacciata a 16:9 dallo scaler della tv che genera un immagine distorta; secondo, l’immagine non essendo alla risoluzione nativa del pannello del televisore risulta sfuocata.

Siccome non ho mai avuto tempo a sufficienza per fare delle prove serie, mi sono sempre accontentato del collegamento analogico ma oggi mi sono deciso a riparare il problema!

Per fare ciò ho utilizzato un ottimo software, SwitchResX, non molto user friendly ma davvero efficace! Il software in questione fornisce la possibilità di “configurare” il segnale inviato alla tv/schermo permettendo di modificare non solo la risoluzione ed il refresh ma anche molti altri parametri…

Siccome il MacMini collegato via DVI non mi forniva la possibilità di scegliere alcuna risoluzione al di fuori di quelle supportate dal televisore, ne ho creata una nuova ad hoc. I dati li ho presi dalla tabella delle risoluzioni supportate presente sul manuale della televisione, la quale fornisce anche informazioni riguardo la frequenza orizzontale, che verticale.

Non ho fatto altro che “forzare” la risoluzione disponibile con il collegamento analogico, sul collegamento DVI e ora tutto funziona a dovere!!  :-)

MobileMe? No, grazie!

// febbraio 16th, 2009 // No Comments » // Apple, Software

mobilemeAbituato oramai da tempo ai prodotti e servizi Apple, ho deciso, 10 giorni fa, di abbonarmi al servizio MobileMe. L’offerta è molto allettante: 20Gb di spazio utilizzabili come iDisk e come spazio per le mail, servizio push che permette di sincronizzare i calendari, i contatti e le mail fra tutti i dispositivi connessi ed infine la completa integrazione con la  suite iLife. Cosa chiedere di più?

Un prezzo più basso intanto per cominciare… 79€ l’anno non erano pochi (quando si chiamava Mac.com) ma da quando Google ha iniziato a distribuire gratuitamente i propri servizi mail, il servizio Apple è un pò fuori mercato… ma si sà, per avere qualcosa marchiato dalla mela gli utenti sono disposti anche a pagare qualcosina in più…

Se fosse così, tutto invoglierebbe gli utenti ad abbonarsi ma fortunatamente prima di abbonarsi si hanno 2 mesi di prova del servizio! Io, infatti, ho usufruito del periodo di prova per poter valutare se il servizio era adatto alle mie esigenze ed ecco quanto posso dirvi…

Il servizio di sincronizzazione dei contatti e del calendario è davvero fantastico! Modifico un contatto o aggiungo un evento sull’iPhone e dopo circa 15 minuti lo trovo aggiornato anche sul sito MobileMe. Impostando la sincronizzazione con il Mac, anche quest’ultimo si aggiorna ma ad intevalli più lunghi, 1 ora, oppure manualmente quando si vuole. La funzione è davvero comoda in quanto non richiede il collegamento dell’iPhone al Mac per la sincronizzazione dei contatti o del calendario e funziona davvero molto bene!

Ora veniamo al servizio di posta… quì iniziano i problemi! La configurazione in Mail è molto semplice, si inseriscono i dati di accesso e tutto di configura automaticamente. Io mi aspettavo chissà cosa, ma la casella di posta è una semplice casella IMAP che permette la sincronizzazione delle cartelle tra computer e server. Questo è comodo in quanto permette di avere la posta sempre disponibile e suddivisa su qualsiasi dispositivo come se fosse sul computer. Bello, ma è disponibile anche sulla maggior parte dei server di posta gratuiti, usato in alternativa al più utilizzato POP3.

Quando inizio a configurare le varie sottocartelle della mia nuova casella di posta però, iniziano i primi problemi… trasferendo più di 20 messaggi alla volta dal Mac al server MobileMe il processo genera un errore… Pensando che si trattasse di un problema di temporanea indisponibilità del server trasferisco tutte le mail una alla volta… Felice e contento di aver configurato la nuova casella MobileMe inizio a mandare mail ai conoscenti per avvisarli del cambio di indirizzo… tempo sprecato!

A distanza di 7 giorni dall’attivazione del servizio mi sono accorto che di tanto in tanto le mail non arrivano!!! Ma come si fa ad utilizzare un account di posta che non ti da la sicurezza di ricevere le mail?!?!? Siccome mi sembrava impossibile che un servizio che si fa pagare e soprattutto gestito dalla Apple potesse non funzionare, ho fatto alcune prove inviando diverse mail da diversi account ed effettivamente, una ogni tanto non arriva (media di 1 su 5)!! Ho fatto numerose prove per poter escludere problemi con le dimensioni degli allegati o di errata identificazione delle mail come spam ma non è un problema delle mail inviate ma del server MobileMe!

Per quanto mi dispiaccia doverlo dire, non posso che confermare quanto altri hanno già detto e cioè che il servizio MobileMe non è affidabile. Potrebbe essere un problema di giuventù, dopo tutto anche se il servizio Mac.com esisteva da tempo, il servizio MobileMe lo ha rivoluzionato ma questo non vuol dire che si può far pagare gli utenti per un servizio inutilizzabile. Dico inutilizzabile perchè utilizzare una casella a cui si sa già a priori che le mail ognitanto non arrivano, per me è inaffidabile e quindi inutilizzabile! Fortunatamente grazie al periodo di prova non ho speso un 1 euro ma mi rimane comunque l’amarezza di non poter usufruire di un servizio Apple! Mi ha davvero deluso…

Ah, dimenticavo, dopo aver riscontrato questo problema con le mail non sono andato altre nei test e quindi non ho provato le gallerie fotografiche e le funzionalità dell’iDisk.

Alice Mobile e il Mac

// gennaio 31st, 2009 // No Comments » // Apple, Hardware

Da circa una settimana ho acquistato la chiavetta di Alice Mobile modello ONDA MT503HS. Oggi, finalmente ho avuto modo di provarla…

Fortunatamente, sul CD in dotazione, è presente anche il software per Mac! Una volta installato il software, molto simile alla versione per Pc, bisogna però riavviare il Mac. Finita la procedura di installazione uno pensa di attaccare la chiavetta e di navigare subito, invece… Dopo diverse prove, anche su un Pc (vi giuro che il Pc non è mio!!), non sono stato in grado di navigare! Il software indicava il segnale UMTS ma era attivo solo il servizio circuit-switch, indicato da una “C” sulla barra dell’applicazione e non il packet-switch, indicato dalla lettera “P”. Infatti, inserendo la sim in dotazione con la chiavetta sul mio iPhone, non compariva il logo “3G”.

Alla fine, stremato, ho pensato di chiamare il supporto Tim. Alla prima chiamata mi hanno detto che dovevo aspettare ancora per l’attivazione… Alla seconda chiamata mi è stato detto che dovevo fare una chiamata di almeno 1 minuto a pagamento per attivare la sim; ho fatto la chiamata ma nessuno risultato. Inoltre questa cosa mi sembrava un pò stupida in quanto se mi dai una chiavetta che fa solo traffico dati, io sono obbligato ad usare un altro cellulare per fare la chiamata!

Alla fine, alla terza telefonata, il risultato è stato: “Tenga la sim spenta e noi le attiviamo il servizio. Tra 15 minuti il servizio sarà attivo.” Effettivamente dopo 15 minuti ho visto comparire l’indicazione del packet-switch e tutto ha iniziato a funzionare…

Quindi, per essere sicuri di riuscire a navigare in internet dovete avere sulla barra dell’applicazione la lettera “P”. Senza questa ogni tentativo sarà invano…

Pulizia di un MacBook

// settembre 27th, 2008 // 2 Comments » // Apple, Hardware

Dopo un paio di anni di utilizzo, il mio fidato MacBook ha iniziato ad avere qualche problemino con le temperature del processore… Tramite il programma iStat menus tengo sempre sott’occhio le temperature di esercizio del processore e la velocità della ventola di raffreddamento ma ultimamente mi trovavo con temperature stratosferiche anche a basso carico di lavoro!

Alla fine ho deciso di riaprire il MacBook per dargli una bella pulita e magari sostituire la pasta termoconduttiva del processore… l’apertura del MacBook è abbastanza semplice, a patto di avere dei buoni cacciaviti a croce! In più si possono utilizzare le varie guide che si trovano in rete per aiutarsi: una buona fonte è iFixit (in inglese). Nonostante io utilizzi il mac sul tavolo della sala/cucina, che viene pulito quotidianamente dopo mangiato, ho trovato grosse quantità di polvere accumulate sul radiatore davanti alla ventola di raffredamento ed anche sulla ventola stessa! La mia prima operazione è stata di smontare la ventola ed il dissipatore posto sopra al processore ed alla GPU e pulirlo sia dalla pasta termoconduttiva (con l’acetone) sia da tutta la polvere accumulata tramite aria compressa. In seguito ho pulito anche i due processori dalla pasta termoconduttiva ed ho dato una soffiata generale sulla scheda madre per pulirla dalla polvere e dai residui di cotone (utilizzato per pulire i processori). Alla fine ho rimesso un filo di pasta termoconduttiva nuova sui due processori e riposizionati dissipatore e ventola. A distanza di 4 ore dal lavoro posso dire che le temperature di funzionamento normale sono calate di circa 5-6°C! Durante i primi minuti dall’accensione, la pasta ha cominciato ad indurirsi e la ventola era un pò rumorosa (cosa molto inquietante!) ma nel giro di poco tutti i rumori sono spariti. Dai residui di pasta che ho rimosso dai processori posso dire che la quantità di pasta termoconduttiva era scarsa fin dall’inizio e che oramai la sua funzionalità era scarsa!

Certo, non è una operazione che si debba fare per forza ma considerando che il mio MacBook è “sotto stress” per almeno 5-6 ore al giorno (non lo uso solo per navigare o leggere la posta!!) da 2 anni, penso di avergli fatto un favore!!

Ecco alcune foto dei componenti interni prima della pulizia: